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venerdì 9 ottobre 2026

📜 La Lanternata di San Martino nella scuola Waldorf

 📜 La Leggenda di San Martino (e il significato della lanternata)

​C'era una volta, in un paese lontano lontano, un cavaliere con un'armatura brillante che cavalcava in una notte gelida di inizio Novembre. Si chiamava Martino e se ne andava lungo il sentiero che lo avrebbe condotto a casa dopo una lunga missione al servizio del Re.  

​Faceva freddo, quel giorno: era l'11 novembre. Il vento scuoteva gli alberi e le foglie che, come in una danza silenziosa, cadevano piano ai piedi del destriero. Martino si godeva il suo cavallo procedendo al passo, fiero e bellissimo sotto il cielo della città.  

​Ad un tratto, quasi sotto le mura della città, vide un poveretto vestito di stracci. Questi se ne stava in un cantuccio, rannicchiato per ripararsi dal freddo, e chiedeva l'elemosina, ma nessuno si fermava a degnarlo di uno sguardo. Martino lo vide tremare e vide l'indifferenza delle persone che, piene di pacchetti e prese dalle loro chiacchiere, non degnavano il mendicante nemmeno di uno sguardo e così, mosso dalla compassione, decise di agire.

​Martino, di animo nobile e generoso, pensò fra sé: «Poveretto, sicuramente ha molto freddo». Senza pensarci due volte, si tolse il pesante mantello foderato di lana che indossava e, con un deciso colpo di spada, lo divise in due. Metà la tenne per sé, l'altra la mise intorno alle spalle del pover'uomo che, colmo di gratitudine, gli sorrise.  

​Martino proseguì per la sua strada, vestito a metà, infreddolito ma felice di aver aiutato chi aveva bisogno. La pioggia iniziò a scendere ancora più forte e una fitta nebbia lo avvolse completamente. Martino aveva freddo e si stava bagnando tutto quando, fatti ancora pochi passi, ecco che smise di piovere. Il vento si placò, le nubi si diradarono fino a mostrare un cielo sereno e l'aria si fece mite. Il Sole, commosso per il gesto generoso del cavaliere, aveva deciso di splendere più sereno, quasi come in Estate, così da riscaldare la Terra e soprattutto quel giovane dal cuore buono.  

​E sai cosa accadde qualche tempo dopo?

Narra la leggenda che Martino fosse un uomo così buono, gentile e devoto nell'aiutare i più poveri che tutti lo volevano come vescovo della città di Tours, in Francia. Ma Martino, che era molto umile, non voleva assolutamente accettare questa carica e cercò di nascondersi. Furono proprio le oche di una fattoria in cui si era rifugiato che, con il loro starnazzare di gioia alla vista di quell'uomo sempre gentile con loro, lo fecero scoprire facendo fallire il suo tentativo di fuga.  

​🏮 Perché l'11 Novembre facciamo la passeggiata delle lanterne?

​La festa di San Martino si colloca a circa quaranta giorni prima di Natale, in un momento in cui la natura si addormenta, le giornate si accorciano e il freddo comincia a farsi sentire.  

​Proprio come San Martino ha scaldato il pover'uomo con il suo mantello, anche noi, camminando al buio con le nostre lanterne fatte a mano, impariamo un significato molto profondo. La luce che accendiamo dentro la lanterna rappresenta la luce che è dentro di noi. Quando fuori fa freddo e le giornate diventano scure, la lanterna ci ricorda che possiamo custodire e proteggere la nostra luce interiore contro le intemperie del mondo e mostrare compassione e gentilezza accendendo un faro di gioia nel buio della notte.

​È per questo che si cammina in silenzio o cantando dolci canti, godendosi la caldissima luce della candela: per portare calore, coraggio e gentilezza là fuori, proprio come fece il buon cavaliere Martino.

Le canzoni sono tratte dal volume Autunno del Girotondo delle Stagioni.

martedì 23 giugno 2026

✨La Magia del Solstizio: Prepariamo insieme l'Acqua di San Giovanni ✨🌿

​Il 24 giugno, nel cuore dell'estate, si celebra la festa di San Giovanni. È una notte magica, in cui il sole raggiunge il suo culmine e la Natura è nel pieno del suo splendore. ☀️


Una delle tradizioni più belle, che amo fare con i miei figli, è la preparazione dell'Acqua di San Giovanni. Si dice che questa acqua, lasciata riposare sotto le stelle, acquisisca proprietà magiche, portando fortuna, amore e salute.

​Ecco come potete prepararla insieme ai vostri bambini (dai 3 anni in su!): ​Cosa vi serve: ​Una bacinella (meglio se di rame o vetro, evitiamo la plastica) ​Fiori di campo edibili e spontanei (lavanda, menta, camomilla, iperico... lasciatevi guidare dall'istinto!) ​Il procedimento: ​Raccogliete un mazzetto di fiori e erbe spontanee durante il giorno. ​Metteteli a bagno nella bacinella con l'acqua. ​Lasciate la bacinella all'aperto per tutta la notte del 23 Giugno, in modo che possa assorbire la rugiada del mattino. ​Il mattino del 24 Giugno, usate quest'acqua per lavarvi viso e mani: un piccolo rituale per iniziare la giornata con un tocco di magia e connessione con la Natura. 🌸✨ ​Anticamente, si credeva che questo rito proteggesse dalle avversità e celebrasse l'unione tra terra e cielo. È un modo dolcissimo per spiegare ai bambini i ritmi delle stagioni e il rispetto per ciò che la terra ci regala. ​Avete mai provato a preparare l'Acqua di San Giovanni? Raccontatemelo nei commenti, e se la farete, taggatemi o mandatemi una foto dei vostri fiori! 👇💬

lunedì 22 giugno 2026

✨​La festa di San Giovanni si celebra il 24 Giugno ✨

È la festa di mezza Estate, quando il sole è al suo culmine, i frutti della terra sono maturi e la Natura giunge al suo massimo splendore.


​San Giovanni è la festività cristiana che ha sostituito la celebrazione pagana Litha, della quale raccoglie e mantiene molte tradizioni diffuse in tutta Europa. La notte che precede San Giovanni è usanza l'accensione dei fuochi, appiccati con le erbe vecchie. Questi falò, assieme alla tradizionale raccolta delle erbe giovani, segnano il momento di svolta nell'anno e la conseguente rigenerazione. Le piante raccolte nel giorno più lungo dell'anno vantano qualità prodigiose: sono medicamentose, valide come talismani e usate per predire il futuro. Tra queste ci sono il cardo, la salvia, la verbena, la valeriana, la maggiorana, la menta, l'artemisia, la ruta, l'arnica e l'iperico, la cosiddetta erba cacciastreghe o scacciadiavoli, che raggiunge l'apice della fioritura proprio nei giorni del Solstizio. Altra usanza di questa festività è la rugiada, legata alla tradizione dell'acqua odorosa. L'acqua di San Giovanni veniva preparata per sfruttare la forza e la potenza di piante e fiori intrisi della rugiada degli Dei così da proteggere i raccolti ed allontanare le calamità. Lavarsi con l'acqua di San Giovanni era un vero e proprio atto purificatore. La tradizione ci tramanda che le comunità contadine si riunivano all'alba e, in un rito collettivo, si bagnavano gli occhi per proteggere la vista e favorire la capacità di vedere oltre il mondo visibile.

​Da sempre, infatti, la notte di San Giovanni è considerata una notte magica, dove tutto può accadere. Fate, folletti, elfi e creature magiche fanno capolino nel mondo, come racconta anche Shakespeare in "Sogno di una notte di mezza Estate".
​Per celebrare questa giornata, si possono organizzare delle passeggiate all'aria aperta, in un bosco, nei prati fioriti, sulla spiaggia o in campagna. L'intento è quello che i bambini possano giocare liberi sperimentando i vari elementi della Natura. Si può fare una merenda all'aria aperta o un picnic, raccogliere mazzolini di fiori da portare a casa o intrecciare ghirlande.
​San Giovanni è una festa che unisce terra e cielo, che celebra l'acqua e il fuoco con rituali dal sapore magico, come la preparazione dell'Acqua di San Giovanni che vedremo nel post di domani come prepare con i bambini!
💚 Il disegno è di Little Pine Alice
💚 Il testo è preso dal volume Estate del Girotondo delle Stagioni

domenica 21 giugno 2026

☀️Il trionfo della luce: celebriamo il Solstizio d’Estate!🌿

​Oggi, 21 giugno, il sole celebra il suo trionfo: è il Solstizio d'Estate!. Le ore di luce raggiungono il loro picco, regalandoci la giornata più lunga dell'anno. È un momento di pura abbondanza che, fin dall'antichità, è stato interpretato dalle civiltà come un dono prezioso del cielo, da accogliere con gratitudine e devozione.

​C'è una nota di poesia in questo giorno: proprio mentre la luce tocca il suo massimo splendore, inizia il suo lento, inesorabile declino verso il Solstizio d'Inverno, in quella fase che chiamiamo l'anno "calante".
​Questa giornata è strettamente legata alla celebrazione di San Giovanni, che nelle scuole Waldorf rappresenta l'ultima festa dell'anno scolastico (di cui vi parlerò meglio nei prossimi giorni!).




​🎨 Un’idea creativa per festeggiare: il Sole di carta 🎨 Per rendere omaggio alla luce, oggi possiamo realizzare dei piccoli "Soli di carta" da appendere alle finestre. È un modo bellissimo per dare nuova vita a fogli colorati o acquerellati dai bambini!
​✨ Come fare: ​Prendete dei fogli (se sono iridescenti o già stati colorati dai bimbi è ancora più speciale!). ​Leggete loro la filastrocca con il sole come protagonista, guidandoli a usare colori luminosi e brillanti. ​Disegnate con la matita la forma del sole, ritagliate il cerchio centrale, i raggi, incollateli e appendeteli con un filo trasparente o colorato. ​Sarà una decorazione unica che accoglierà l'estate in casa vostra! ☀️


​✨ Voi come celebrerete questa giornata speciale? Avete in programma di stare all'aria aperta o di dedicarvi a qualche attività creativa? Raccontatemelo nei commenti, sono curiosa di leggere i vostri pensieri! 👇💬
Il disegno è di Little Pin Alice e la poesia è un estratto del volume Estate del Girotondo delle Stagioni