sabato 1 maggio 2021

Perché mio figlio non gioca mai da solo?

 Una delle domande che ricevo più spesso riguarda l'autonomia nel gioco dei bambini.

"Perché mio figlio non gioca mai da solo?"

"Come aumentare la concentrazione del mio bambino?"

"Perché mio figlio non gioca con i giocattoli che acquisto per lui?"

Queste sono soltanto alcune delle domande che assillano molte mamme e molti papà che si rivolgono a me per un consiglio.



Direi che innanzitutto dobbiamo fare un po' di chiarezza sul gap esistente tra le nostre aspettative e la realtà: sappiate che nella maggioranza dei casi la capacità dei bambini di concentrarsi, nei primi 5 anni della loro vita, non supera i 5 minuti consecutivi: questo giusto per darvi un quadro della normalità. Se vostro figlio di 2 anni inizia un'attività e la abbandona dopo uno o due minuti è assolutamente nella norma e ciò non vuol dire che in quei due minuti non possa aver vissuto un momento di concentrazione. Bisogna partire dall'assunto che la percezione del tempo dei bambini è molto diversa da quella di noi adulti. Detto ciò indubbiamente vi sono dei bambini che hanno una maggiore autonomia e capacità di restare concentrati su alcune attività per tempi eccezionalmente lunghi. Ma questo da cosa dipende? 

AMBIENTE - Non dimentichiamo mai che l'ambiente è maestro e il bambino apprende assorbendo dall'ambiente circostante. I bambini cresciuti in famiglie estremamente tranquille, intellettuali, silenziose con genitori impegnati in attività contemplative, spirituali, artistiche inevitabilmente saranno più portati a sviluppare tali capacità. Al contrario bambini che vivono in realtà estremamente dinamiche avranno molta più difficoltà a rimanere fermi su un'attività statica ma invece molto più portati per il gioco dinamico e all'aperto. Altra cosa fondamentale alla concetrazione è non interrompere il bambino, non anticiparlo e non intervenire nell'attività quando non strettamente necessario, favorendo un ambiente tranquillo nel quale possa sentirsi libero di lavorare senza sentirsi giudicato.

INTERESSE - Come sempre la parola d'ordine è Osservare. Per fare in modo che vostro figlio rimanga più tempo su un'attività dovete capire esattamente di cosa ha bisogno e quale sia il suo interesse del momento. Ad esempio se mio figlio in questa fase della sua vita è particolarmente attratto dagli animali, per fare in modo che le attività funzionino e richiamino il suo interesse punterò sul tema degli animali declinandolo in tanti modi differenti: puzzle a tema animali, incastri raffiguranti animali, nomenclature classificate di animali, libri sugli animali, gioco destrutturato con qualche pezzo madre che raffiguri i suoi animali preferiti, costruzioni a tema animale e così via. Individuare il tema è la chiave di volta per far funzionare le attività proposte, ma l'unico modo per individuarlo è conoscere vostro figlio e capire di cosa ha bisogno in quel momento. Qui mi sento anche di specificare che l'interesse del bambino potrebbe essere quello di esplorare e quindi andare in giro per la casa aprendo sportelli e cassetti e tirando fuori tutto. E' perfettamente normale ed è un'attività che va assecondata e incoraggiata. In quei momenti il bambino sarà molto più interessato agli oggetti di vita quotidiana rispetto ai giocattoli. Noi come sempre osserviamo aiutandolo poi a riordinare una volta terminata l'attività. 

ASPETTATIVE - Ricordiamo che i social non ci mostrano tutta la realtà e spesso neanche quella parziale. Che molti profili presentano video montati e artefatti per far sembrare tutto perfetto ma quella non è la verità. Non esistono bambini perfetti e bambini che giocano sempre da soli. E soprattutto non paragonate mai un bambino all'altro perché ogni essere è unico e speciale. Concentratevi su vostro figlio e cercate di capire come aiutarlo nello sviluppo delle sue straordinarie e uniche peculiarità.

MINIMALISMO - Indubbiamente i figli di famiglie minimaliste hanno una maggiore capacità di concetrazione rispetto ai bambini che possiedono centinaia di giocattoli. In un mondo come quello nel quale viviamo oggi, schiavi del consumismo, il più grande regalo che possiamo fare ai nostri figli è comprare loro meno giocattoli. Troppi giochi non solo deconcentrano ma non insegnano al bambino il valore degli oggetti e la cura delle proprie cose. Un bambino con 10 giocattoli li amerà tutti moltissimo e tutti quei 10 giochi saranno i suoi preferiti. Imparerà a prndersene cura perché ne conoscerà il valore e si impegnerà ad aggiustarli quando si romperanno. Ricordate che i bambini non nascono consumisti invasati, siamo noi che li trasformiamo in tali giungendo a scenate isteriche davanti all'edicola di turno perché ci siamo rifiutati di acquistare l'ennesimo pupazzetto di plastica che tempo una settimana finirà in discarica inquinando la nostra Terra per sempre. Se vogliamo che nostro figlio passi più tempo con i suoi giochi dobbiamo metterne a disposizione di meno, non di più. Senza dimenticare che meno giocattoli portano il bambino a sviluppare immaginazione e fantasia creando sempre nuovi modi di utilizzare lo stesso materiale.

ATTRARRE - Se un giocattolo non viene mai scelto dai vostri figli, molto probabilmente non è stato proposto nel giusto modo. Forse non avete scelto la giusta posizione nello spazio, forse dovete creare una piccola storia intorno che dia un primo imput, forse non siete stati capaci di attrarre il bambino su quelle caratteristiche che hanno colpito voi e per le quali avete deciso di portare a casa quell'oggetto. Un buon modo per richiamare l'attenzione del bambino su un giocattolo è prenderlo e iniziare a giocarci voi da soli mostrando grande interesse e soddisfazione nel farlo. Il bambino quasi sicuramente ne sarà attratto e vorrà quindi prenderlo. In questo caso ditegli gentilmente di attendere il suo turno e quando avrete finito potrà prenderlo lui, oppure proponetegli di giocare insieme.

Spero di avervi fornito qualche spunto utile per aiutare il naturale sviluppo dei vostri bambini. Grazie per il vostro tempo e come sempre rimango a disposizione su tutti i miei social per eventuali dubbi o chiarimenti.

Qui troverai una selezione di libri per aiutarti nel difficile ma meraviglioso lavoro di genitore.


venerdì 9 ottobre 2020

Come intrattenere un neonato | Tutte le Attività Montessori per il primo anno

Quando nasce un bambino, specie superati i primi tre mesi, i genitori cominciano a domandarsi come poterlo intrattenere; perché ebbene sì, anche un neonato si annoia.

Qui troverai molti degli oggetti elencati in questo post)



Innanzitutto prima dell'arrivo del bebè è bene predisporre un ambiente adeguato a quelle che saranno le esigenze del piccino durante tutto il primo anno della sua vita, proprio perché, come diceva Maria Montessori, l'ambiente è il primo maestro del bambino. Vi invito quindi ad andare a leggere i miei precedenti post relativi alla cameretta Montessori del neonato e a visionare il relativo video sul mio canale Youtube.



Una volta assicurato un ambiente adatto nel quale il bambino possa essere libero di sperimentare in totale autonomia potremo dedicarci alle attività da proporre.

1 - I mobiles - La prima attività Montessori che viene proposta  sin dalla nascita sono le giostrine; anche a queste ho dedicato già un post specifico e un video sul canale sul quale potete approfondire l'argomento.



2 - Gli oggetti sospesi - Esattamente come i mobiles, gli oggetti sospesi si appendono con un gancio a soffitto e vengono calati ad altezza di bambino. Poete utilizzare grandi anelli in legno o bambù, piccoli campanelli e grandi palline in tessuto. Questa è un'attività che sviluppa molto la coordinazione oculo manuale e la concentrazione dei bambini e può essere portata avanti e proposta a partire dal quarto mese di vita fino a che il bambino mostra interesse e questo vale per tutte le attività Montessori che elencheremo a seguire (mio figlio a 10 mesi ancora gioca moltissimo con la pallina sospesa).



3 - I sonagli e gli oggetti da afferrare e manipolare - Anche a questo argomento avevo dedicato un video su Youtube nel quale vi mostravo i miei preferiti. Vi consiglio di iniziare intorno ai 4 mesi con dei sonagli morbidi, molto utili per evitare che il bambino possa farsi male quando non ha ancora un buon controllo sui propri movimenti, e passare successivamente a sonagli in legno. La scelta di materiali ecologici e naturali è sempre auspicabile. L'adulto li offre al bambino posizionandone tre o quattro sul tappeto e limitandosi ad osservare.



4 - Oggetti dell'incanto - Si tratta di oggetti suggestivi attraenti, rilassanti ed evocativi, che vengono mostrati al bambino dall'adulto con il fine di rilassarlo e calmarlo. I più utilizzati sono carillon, trottole e bolle di sapone che hanno sempre un effetto quasi magico sui più piccoli ma piacciono anche ai grandi.



5 - Il cestino dei tesori - quando il bambino padroneggia la posizione seduta potete iniziare a proporre il Cestino dei tesori. Anche in questo caso vi consiglio vivamente di andare a vedere il video che ho dedicato all'argomento su Youtube e il relativo approfondimento su Instagram. Si tratta di un cestino piuttosto grande (diametro circa 35 cm) e stabile, con fondo piatto e bordo di circa 15 cm. Il cestino dei tesori raccoglie una varietà di oggetti che si trovano nell'ambiente di vita quotidiana (tubi di gomma, catenelle, filtro del caffè, spazzole...); oggetti di differenti materiali (naturali, legno, metallo, stoffa...) capaci di offrire al bambino una vasta gamma di sensazioni (ad esempio caldo-freddo, pesante-leggero...). Il cestino viene lasciato a disposizione del bambino che potrà liberamente esplorare gli oggetti; anche in questo caso l'adulto si limiterà ad osservare in silenzio.



6 - Esplorare un oggetto - Sempre dal momento in cui il bambino padroneggia bene la posizione seduta si possono proporre oggetti singoli di vita quotidiana da esplorare. Presentati all'interno di un vassoio  per delimitare l'attività, l'adulto potrà proporre sempre nuovi oggetti (guanto da cucina, frusta da cucina, sacchetti profumati da biancheria...) cercando di sviluppare diverse sensazioni nel bambino. Durante l'esplorazione l'adulto rimane accanto al bambino senza interferire.



7 - I cestini di attività - Dal momento in cui il bambino inizia a gattonare e può raggiugere la zona delle attività si possono iniziare a proporre i cestini tematici; organizzati con oggetti suddivisi per argomento. Via libera alla fantasia: cubi di legno, anelli colorati in legno, palline, strumenti musicali, personaggi in legno e così via. Anche a questo argomento ho dedicato un apposito video su Youtube che vi consiglio di andare a visionare.



8 - Gioco euristico - Il gioco euristico fu invetato dalla pedagogista inglese Elinor Goldshmied, ideatrice anche del cestino dei tesori. Consiste in una serie di oggetti di uso comune che permettono un effettivo cambiamento della loro destinazione di uso. Si propone sempre da quando il bambino inizia a gattonare fino a che dimostra interesse per gli oggetti. L'euristica è l'arte della ricerca filosofica e scientifica e dunque euristico significa utile per scoprire e arrivare alla comprensione di; descrive quindi il lavoro del bambino. I materiali del gioco euristico consistono in una serie di oggetti suddivisi per categorie in scatole o sacchetti lasciati a disposizione del bambino in terra. L'adulto disporrà rumorosamente gli oggetti all'interno di cassette di legno o scatole in metallo per attirare l'attenzione del bambino e lo lascerà poi esplorare in autonomia. 



9 - Oggetti da spingere - Oggetti utili a sviluppare la motricità e la posizione verticale. Perfetto il carrellino primi passi oppure i primi tricicli o quadricicli e anche i cavallini a dondolo. Vi consiglio sempre la scelta del legno come materiale.


10 - Infilare - Nelle scuole Montessori viene dedicata un'intera zona all'attività di infilare divisa in serie di scatole e bastoncini, questo perchè si tratta di una delle attività fondamentali per lo sviluppo psico fisico del bambino attraverso la stimolazione della motricità fine e della concentrazione. Per ciò che riguarda l'acquisto di oggetti della serie infilare da tenere in casa vi consiglio assolutamente la Scatola Infilare Prima serie, composta da una scatola in legno con fessura circolare sulla parte superiore al cui interno si infila una pallina che fuoriesce grazie alla presenza di un piano inclinato. Questa, seppur semplicissima, è un'attività amatissima dai bambini e di grande precisione. In un secondo momento potrete sostituire alla pallina una palla in maglia che sviluppi altre abilità nella mano come la capacità di fare pressione su un oggetto. Sempre della serie Infilare vi consiglio l'acquisto di un oggetto della Seconda Serie nella quale si inseriscono delle forme geometriche all'interno di una base con piolo verticale (bellissimo quello proposto da Grapat). Altro pezzo immancabile da infilare è l'uovo nel portauovo in legno. Le attività della serie infilare possono essere proposte al bambino a partire dai 9 mesi. Possono essere presentate sul tappeto o sul tavolino basso; l'adulto deve invitare il bambino vedere una nuova attività, sedersi alla destra del bambino e mostrare con movimenti lenti e precisi come infilare l'oggetto, lasciando poi il bambino libero di provare tutto il tempo che desidera e rimanendo in silenzio senza correggere. Quando l'interesse sarà esaurito mostrerà al bambino come riordinare. Questa presentazione è valida anche per tutte le successive attività elencate. Ricordate sempre di non parlare quando mostrate al bambino i movimenti per eseguire l'attività.


11 - Incastrare - Esattamente come per la serie Infilare anche agli incastri è dedicato ampio spazio nelle scuole Montessori. Si parte da incastri di semplici forme geomatriche. Per l'utilizzo casalingo vi consiglio l'acquisto dei primi incastri a tre forme (bellissimi quelli di Plan Toys). L'attività può essere proposta a partire dai 10-11 mesi.

12 - Svuotare e riempire - Sempre a partire da circa 10 mesi possiamo iniziare a proporre attività nelle quali il bambino possa trasferire oggetti da un contenitore all'altro. Su un vassoio in legno potete posizionare due piccoli cestini, uno vuoto e uno contenente grandi oggetti (ad esempio tre pigne) e mostrare al bambino, sempre con l'adeguata presentazione precedentemente descritta, come travasare gli oggetti da un cestino all'altro.



13 - Nomenclatura con oggetti misti - a partire dai 10 mesi potete iniziare a presentare la prima semplice nomenclatura. All'interno di una sacchetta disponete tre oggetti di uso comune (ad esempio una chiave, una conchiglia e una campanella). Proporre al bambino l'attività nominandola "Oggi nominiamo gli oggetti, ti va?". Con il consenso del bambino srotolare un piccolo tappetino per delimitare l'attività, estrarre uno ad uno gli oggetti, nominarli per tre volte e disporli in maniera ordinata sul tappetino. Invitare poi il bambino ad esplorare gli oggetti. Successivamente si può introdurre su questa base la lezione in tre tempi della quale parleremo più avanti.



14 - Libri - Da 9 mesi si può iniziare a leggere insieme al bambino dei piccoli libri cartonati mostrandogli come voltare le pagine. Ai libri per il primo anno ho dedicato un video che vi suggerisco di guardare. La lettura è un'attività di meravigliosa condivisione da coltivare sin da piccolissimi, non dimenticatelo.



15 - Musica e filastrocche - Sin dalla nascita vi consiglio di far ascoltare musica al bambino e di cantargli filastrocche e tiritere. Potrete poi, man mano che cresce, arricchierle con il gioco del cucù o del nascondino, con la filastrocca delle dita o con le prime piccole marionette. Sarà un successo garantito.



16 - Le attività artistiche - a partire dai 10 mesi potete iniziare a far tracciare al bambino i primi segni grafici avvalendovi dei colori a dita per neonati o dei Crayon Rocks, da proporre sempre sotto attentissima supervisione dell'adulto. Non dimenticate mai che nel periodo della fase orale i bambini non vanno MAI LASCIATI SOLI SENZA SUPERVISIONE. 

Queste sono tutte le attività da proporre al bambino nel suo primo anno di vita. Il mio consiglio è quello di non eccedere con l'acquisto di giocattoli, specialmente quelli in plastica e musicali che sovrastimolano i bambini e inquinano la nostra terra senza apportare alcun beneficio allo sviluppo dei nostri piccoli. Sono sufficienti le attività sopra elencate proposte con una rotazione in base alla durata di interesse del bambino. Per l'acquisto dei materiali vi propongo negozi come: La città del sole, Babookidsdesign, Family Nation o Gonzaga.

Ricordate di scegliere sempre pochi giochi ma di qualità.

"Gli oggetti siano solidi e attraenti agli occhi del bambino; la casa dei bambini sia bella e piacevole in tutti i suoi particolari, giacché la bellezza invita all'attività e al lavoro" Maria Montessori Il bambino in famiglia

giovedì 28 maggio 2020

Come montessorizzare la tua casa | La cucina

La cucina è sicuramente una delle zone della casa che offre maggiori possibilità di attività in condivisione con i bambini, ma è allo stesso tempo un luogo di difficile accesso e fonte di innumerevoli paure e preoccupazioni per i genitori.

Io ho una cucina abbastanza piccola quindi lo spazio da dedicare ai bambini era piuttosto limitato

I Montessoriani si dividono in due scuole di pensiero: coloro che lasciano a portata di bambino tutta una corposa serie di utensili tra i quali spremiagrumi, snocciolatori, fruste, mattarelli, pelapatate e altri ancora oltre alle stoviglie; quelli che invece, come nel mio caso, preferiscono tirare fuori all'occorrenza i materiali appositi per le attività di cucina quando si decide di farle e lasciare sempre a disposizione soltanto le cose di uso quotidiano.
Io ritengo infatti che la cucina sia fonte inesauribile di idee per divertirsi insieme ai nostri bambini e quindi tengo nei pensili alti varie scatole e materiali dedicati alle varie attività come fare i biscotti, fare la pizza e preparare un gelato e le prendo quando decidiamo insieme di dedicarci a quella determinata attività. Per me è più comodo sia in termini di spazio che anche rispetto alla gestione delle attività quotidiane con Stella.
Lascio invece sempre a sua completa disposizione ciò che le occorre quotidianamente per potersi preparare un piccolo spuntino in autonomia. 
La cosa che consiglio sempre a tutti di acquistare e tenere in cucina è una torre di apprendimento Montessori, utile da quando il bambino inizia a stare in piedi fino a che non sarà abbastanza grande da arrivare al piano di lavoro senza bisogno di un supporto.

La Learning Tower di Stella

Se vi interessa approfondire questo argomento sul mio canale Youtube trovate un video dedicato proprio alla Learning Tower che ho acquistato anni fa per Stella e che ancora oggi utilizziamo con grande amore.



Grazie alla Torre Stella è in grado di raggiungere il piano di lavoro, ma riesce anche da sola a spostarla davanti al lavello se desidera lavare qualcosa oppure posizionarla nella zona frutta ed Estrattore.
A sua disposizione c'è sempre dell'acqua e poi nella zona sottostante il lavandino, l'unica disponibile nella mia cucina alla sua altezza, ho sistemato tutte le sue stoviglie di bambù, i bicchieri, le posate, le tovagliette americane, il tovagliolo in tessuto, una piccola scatola contenente della frutta secca e un panno per riparare eventuali piccoli incindenti.

Lo spazio sotto il lavello dedicato a Stella

Con queste cose a disposizione lei è in grado di prepararsi in qualsiasi momento ed in totale autonomia uno spuntino sano a base di frutta o frutta secca, le uniche cose oltre allo yogurt che è solita mangiare al di fuori dei pasti. 
Qui trovate la nostra Torre Montessori.




giovedì 14 maggio 2020

Come montessorizzare la tua casa | Il bagno

Un ambiente della casa nel quale creare uno spazio a misura di bambino è certamente il bagno. A partire dai 18 mesi infatti tutti i bambini possono iniziare a svolgere qualche piccolo lavoro di cura della persona in autonomia, dal pettinarsi i capelli al lavarsi le mani o il viso fino ad imparare col tempo anche a lavarsi i denti.
Affinchè tutto ciò sia possibile è però necessario creare un ambiente nel quale il bambino si possa sentire libero di muoversi autonomamente.
Vediamo allora cosa occorre per montessorizzare il nostro bagno di casa.
La cosa fondamentale è sicuramente l'accesso all'acqua; che si tratti del bidet riadattato a lavandino, di una piccola scaletta per laggiungere il lavabo o di un adattatore per vasca da bagno, è necessario fare in modo che il bambino arrivi all'acqua senza bisogno di aiuto.
Io a casa al momento (Stella ha 3 anni) utilizzo la scaletta in legno di Ikea per permetterle di raggiungere in autonomia il lavandino.


La scaletta in legno di Ikea è poggiata accanto al muro e al bisogno Stella la sposta autonomamente davanti al lavandino

Nella postazione scelta andranno messi a disposizione del bambino una saponetta delicata, un guanto per asciugarsi (più comodo, facile da posizionare direttamente sul lavandino e adatto alle loro piccole mani rispetto all'asciugamano grande), uno spazzolino (se lo scegliete di bambù il pianeta vi ringrazierà), un dentifricio (ne va usato pochissimo!), un bicchierino per il risciacquo e uno specchio.

Riservate al bambino anche una piccola mensola o un cassetto dove andrete a posizionare la sua spazzola e un piccolo specchietto, un'acqua di rose biologica e un dischetto di cotone riutilizzabile per rinfrescarsi, una crema viso in inverno oppure una crema solare in estate e un burrocacao.


Io per Stella utilizzo spesso l'acqua di rosa di Tea Natura, biologica e iteramente prodotta in Italia in pack di vetro e metallo, la crema viso solare di Freshly Cosmetics con pack di metallo oppure l'olio di mandorle dolci di Antos anch'esso in pack di metallo. Un dischetto in cotone biologico riutilizzabile e un burrocacao completamente compostabile. La spazzola è in legno di Tek e lo specchio anch'esso in legno infrangibile di Janod.
Ricordate anche di facilitare l'accesso al wc con un adattatore a scaletta.
Qui trovate molti degli oggetti dei quali ho parlato selezionati per voi.
Grazie per avermi dedicato il vostro tempo, per ogni richiesta o ulteriore informazione non esitate a contattarmi.

mercoledì 29 aprile 2020

Gli oggetti dell'incanto per bambini di tutte le età

Cosa sono gli oggetti dell'incanto? Come e a che età è bene proporli?
Sin da quando ci presentarono questa sezione di attività al corso Montessori ne rimasi anche io incantata, perché ne lego fortemente il ricordo alla mia infanzia.
Ricordo come fosse ieri la specchiera a casa di mia nonna e io bambina che salivo sulla sedia per ammirare il meraviglioso carillon in marmo a carica manuale che aprendosi rivelava una piroettante ballerina in porcellana. Amavo quel carillon e uno dei miei pochi crucci è di non averlo chiesto in eredità alla scomparsa di nonna, ma è un ricordo che custodisco gelosamente nel cuore.
Questa è la magia degli oggetti dell'incanto, la capacità di entrare nel cuore e stupire, meravigliare, imprimere nella mente qualcosa che ha il sapore dello straordinario.
Si possono proporre ai bambini già da molto piccoli, mio figlio a 4 mesi li ama e passa molto tempo in contemplazione, specie se a mostrarglieli è sua sorella.
Ma quali sono questi oggetti? Beh la lista è molto lunga ma, per farvi comprendere di cosa stiamo parlando, vi citerò i miei preferiti.

L'oggetto dell'incanto al quale sono più legata e che possiedo in maggior numero di esemplari è sicuramente il carillon; a carica manuale in metallo, in resina, in legno e chi più ne ha più ne metta. E' un oggetto che commuove e, con le sue evocative note, fa innamorare qualunque bambino ma anche molti adulti. 


Un altro oggetto dell'incanto che tutti noi abbiamo amato, anch'esso senza tempo, è la trottola. Bellissima da mostrare all'inizio per poi lasciare che man mano che cresce il bambino impari ad utilizzarla in autonomia. Anche in questo caso troviamo innumerevoli proposte di materiali e fantasie.


Che dire delle bolle di sapone? Chi non le ama? I bambini di pochi mesi si incantano a guardarle, i bambini di qualche anno si incantano a farle. Per evitare il continuo acquisto di bottigliette usa e getta in plastica si possono anche fare in casa o acquistare i bottiglioni di maxi ricariche da 5 litri e rimboccare la stessa confezione.


In ultimo le Barbie o bambole di quel genere. Sono oggetti che incantano i più piccoli e che poi diventano giocattoli capaci di sviluppare la motricità fine in livelli di difficoltà sempre maggiori. Avete mai provato a vestire una Barbie? a realizzare un'acconciatura sui suoi capelli? A infilarle un paio di scarpe? Senza contare che sono bambole utilissime anche nell'attività di vita pratica di Lavaggio della Bambola e nello sviluppo dei giochi di ruolo.

Gli oggetti dell'incanto non passano mai di moda, sono eterni e capaci di evolvere le loro funzioni attraverso gli anni passando dalla mera osservazione a oggetti capaci di sviluppare delle abilità e richiamare immagini alla memoria. 
Qui trovi alcuni oggetti dell'incanto che ho selezionato per te, oltre ad altre idee regalo per neonati.


venerdì 27 marzo 2020

La cameretta Montessori del neonato

Dopo aver dedicato un post alla cameretta del bambino Montessori, mostrandovi come ho organizzato quella di Stella, vorrei soffermarmi invece su quelle che dovrebbero essere la caratteristiche di una cameretta da neonato in stile Montessori, e nello specifico come io ho organizzato la piccola cameretta di Sebastiano.



Lo spazio dedicato al neonato dovrebbe essere suddiviso in 4 spazi ben delineati:

- uno spazio dedicato al sonno con una cesta o una culla dove il bambino possa riposare. Nel mio caso, avendo scelto il co sleeping con il sussidio del Next to me, lo spazio dedicato al sonno si trova nella nostra camera da letto matrimoniale e quindi non all'interno della cameretta. E' molto importante che nella zona nella quale il bambino dorme non vi siano interferenze e che in quel luogo avvenga solo e soltanto il riposo e non altre attività; per questo si sconsiglia fortemente di collocare giostrine o altri giochi sul lettino dei neonati. 

- uno spazio dedicato all'allattamento con una comoda poltrona e un cuscino da allattamento sul quale la mamma possa comodamente prendersi cura del suo piccolo; anche in questo caso, per motivi di spazio, non sono riuscita a collocare la nostra poltrona all'interno della cameretta di Sebastiano e quidi lo spazio relativo all'allattamento nella mia casa si trova in salotto.

- uno spazio dedicato all'igiene; il bagnetto lo facciamo in bagno all'interno di un'aposita vaschetta collocata all'interno della vasca grande, mentre il piccolissimo spazio fasciatoio sono riuscita ad inserirlo all'interno della cameretta, avvalendomi di un comodissimo organizer da parete, soluzione che consiglio a tutti coloro che, come noi, dispongono di spazi estremamente limitati.

- uno spazio dedicato all'attività; questo è effettivamente il fulcro della cameretta di Sebastiano e si caratterizza dal classico specchio infrangibile con sbarra rialzabile che favorisce lo sviluppo psico motorio del bambino, il tappeto sopra il quale da un gancio appeso a soffitto scendono i mobiles e i primi sonagli sospesi e un paio di cestini con le prime attività. A completare il tutto troveremo una piccola libreria tattile e almeno un piccolo quadro ad altezza bambino, che consentirà un primo incontro con le arti figurative. 

E' bene ricordare che la cameretta del neonato deve essere più possibile semplice e sgombra di oggetti. L'ambiente è maestro e tutto ciò che decidiamo di collocare all'interno dello spazio circostante il bambino deve essere scelto con grande cura. 

1 - Scegliete uno specchio infrangibile e sicuro con una sbarra in legno rialzabile che verrà spostata man mano che il bambino imparerà ad alzarsi in piedi.



2 - Scegliete mobiles originali (sul mio canale Youtube trovate un video dedicato), pochi sonagli in materiali naturali come cotone bio e legno e un tappeto comodo che non rilasci peli.



3 - Strutturate una libreria adeguata alle competenze del neonato (sul mio canale Youtube trovate un video dedicato)



4 - Scegliete piccoli quadri con opere d'arte di facile comprensione, come acquerelli con animali.


Cliccando qui troverai una mia selezione con tanti spunti e molti degli oggetti dei quali ho parlato. 
Se vuoi vedere il room tour della cameretta di Sebastiano trovate il link qui sotto:






sabato 21 marzo 2020

La vita pratica nel Metodo Montessori

Gli esercizi di vita pratica sono alla base dell'educazione Montessori e rappresentano la principale fonte di attività da quando il bambino impara a camminare stabilmente.
I lavori di vita pratica danno risposta a diversi bisogni dei bambini: soddisfano il periodo sensitivo dell'amore per l'ambiente, sostengono la naturale predisposizione umana ad abbellire e conservare il proprio luogo di appartenenza e offrono molteplici forme intelligenti di attività muscolare e sviluppo della motricità fine.



Far partecipare il bambino alle nostre attività di vita quotidiana; permettergli di lavare i piatti, passare la scopa, spolverare, lavare i vetri, toccare tutti quegli oggetti dai quali generalmente viene allontanato perchè "No ti bagni!" "No è sporco, vai a giocare!". E invece il bambino ha bisogno di essere ancorato alla realtà, di farne parte, e nulla lo rende più gioioso che la cura dell'ambiente che lo circonda.
In tutto questo l'adulto, come sempre, deve essere l'esempio; deve compiere gesti lenti e aggraziati, mostrare silenziosamente al bambino come compiere un'azione e deve predisporre un ambiente nel quale possa poi fare a meno, quanto più possibile, di stancare il bambino con sorveglianza e insegnamenti verbali. L'ambiente deve anzitutto essere proporzionato al bambino; piccole scope e straccetti adatti alle sue manine. Deve essere autocorrettivo; bicchieri di vetro così un gesto maldestro paleserà l'errore e il dispiacere per la perdita dell'oggetto spronerà il bambino ad una maggiore attenzione. Deve essere bello; infatti altro punto fondamentale riguarda l'estetica degli oggetti, che devono essere attraenti; da essi deve sprigionarsi una voce che dica al bambino "Vieni, prendimi, adoperami e mettimi nel mio posto". Non dimentichiamo però che per Maria Montessori bello è semplice, sgombro, minimale, pulito.
"La bellezza non è fatta col superfluo, col lusso, ma con la grazia e l'armonia delle linee e dei colori, uniti alla massima semplicità e leggerezza"
I bambini hanno bisogno di poco, pochi giochi ben scelti che rispondano ai loro bisogni; pochi oggetti; poche parole e ben pesate; poche regole. E tanta vita pratica.
Ma quali sono degli esempi di esercizi di vita pratica?
Attività di cura dell'ambiente: spazzolare un tappeto, spazzare e lavare il pavimento, lavare i piatti, spolverare, lavare i vetri, curare una pianta, lavare e stendere i panni, lavare una bambola, cucinare (attività estremamente ricca e complessa che racchiude attività di travaso, separazione, avvitare e svitare, aprire e chiudere e molte altre), apparecchiare, servire in tavola, sparecchiare.
Attività di cura della persona: vestirsi e spogliarsi, lavarsi il viso, lavare i denti, pettinarsi, soffiarsi il naso
Ritagliatevi del tempo per stare con i vostri figli e approcciatevi a queste attività. Arricchirete la loro vita, insegnerete loro il valore degli oggetti, della dignità, dell'autonomia, della pazienza. Siate empatici e lasciateli sbagliare senza intervenire. Rispettate i loro tempi. Aiutate i vostri bambini a fare da soli.
Se volete approfondire le basi della psico pedagogia Montessori qui troverai una selezione di libri che ti consiglio di leggere.





venerdì 7 febbraio 2020

Guida all'acquisto delle giostrine Montessori

Quelle che nel gergo comune definiamo giostrine per il neonato, nella terminologia montessoriana prendono il nome di Mobiles.
I Mobiles sono le prime attività che si presentano al neonato sin dai primi giorni di vita; studiate in base alle competenze specifiche di un determinato periodo, sono i primi oggetti utili a favorire la concentrazione del neonato.
Mio figlio ha trascorso ore incantato dal lieve movimento dei suoi mobiles e, proprio osservandoli, ha fatto i suoi primi sorrisi e tentativi di movimento complesso.
Si tratta di materiali scientifici progettati secondo criteri ben precisi per stimolare determinate capacità osservative, al contrario delle comuni giostrine in commercio che troppo spesso iperstimolano il neonato producendo spesso anche effetti di irritazione. 
A questa età, ma più in generale nell'infanzia, sono altamente sconsigliati materiali che producano suoni, abbiano troppi colori e si muovano contemporaneamente poiché il neonato non è ancora competente per poter accogliere tante caratteristiche.
I mobiles vanno posizionati nell'area di attività della cameretta, con un gancio a soffitto e un filo in nylon o in lana. Gli oggetti sospesi saranno a circa 20-25 cm dal bambino poiché quello è il campo visivo del neonato. Il bambino dovrà essere sistemato supino sopra un tappeto su cui nei primi tempi avremo adagiato il suo topponcino o la sua cesta. 

Mio figlio al rientro dall'ospedale con il Mobile Munari

Il primo mobile che si presenta al neonato già al rientro dll'espedale è Il Mobile Munari; ideato da Bruno Munari questo mobile si caratterizza di forti contrasti e materiali diversi quali legno, cartone e vetro per creare diverse superfici riflettenti. Il neonato infatti nei suoi primi giorni ha bisogno di oggetti con colori fortemente contrastanti poiché la sua vista è ancora confusa e oggetti più complessi non sarebbero in grado di attirare la sua attenzione.
I successivi mobiles ad essere presentati sono:

Mio figlio a un mese con il mobile di Gobbi

- Il mobile di Gobbi (incentrato sul colore) composto da una serie di sfere in gradazione di colore; il bambino soffermerà quindi la sua attenzione sulle sfumature di intensità cromatica. Questo è ad esempio il preferito di mio figlio.

Mio figlio a un mese e tre settimane con il Mobile degli Ottaedri

- Il mobile degli ottaedri composto da tre ottaedri (incentrato su figure geometriche semplici) di superficie lucida riflettente in colori primari; uno spasso quando iniziano a ruotare su se stessi.
- Il mobile dei ballerini (incentrato su figure geometriche complesse), composto da una serie di ballerini di carta iridescente capaci di muovere in maniera svincolata le tre parti del corpo. Si tratta di una struttura più complessa composta da diverse parti geometriche indipendenti, per questo si consiglia di proporla per ultima.
I mobiles successivi al Munari possono essere proposti dal mese in poi quando il bambino sarà pronto a recepirli. Ricordiamo sempre che l'osservazione è alla base del metodo Montessori pertanto osserviamo il nostro bambino per comprendere se sia pronto a stimoli successivi. 
La rotazione dei mobiles va fatta nel momento in cui il bambino ha perso interesse per quello che ha in utilizzo. Dopo averli proposti tutti e quattro si possono alternare a piacimento e produrne anche di nuovi e originali (bellissimo quello degli origami).
E' possibile realizzare handmade i mobiles seguendo semplici tutorial reperibili on line oppure acquistarli fatti a meno su Etsy. Altrimenti cliccando qui troverai una selezione di prodotti che ho personalmente selezionato per te.
I mobiles rappresentano l'attività prevalente del bambino nei primi tre mesi di vita e sono la base sulla quale si comincerà poi a lavorare per favorire la sua concentrazione.

martedì 3 dicembre 2019

Kit Nascita Montessori: cosa comprare ad un bambino in arrivo

Quando si scopre di essere in attesa di un bimbo, specie se si tratta del primo figlio, la smania dello shopping può essere davvero compulsiva e deleteria portandoci ad acquistare montagne di cose inutili senza magari scegliere quelle che invece possono davvero rivelarsi un valore aggiunto per il nostro bimbo.
Ecco perché ho pensato di creare questa piccola guida con 10 oggetti indispensabili per creare un kit nascita in perfetto stile montessoriano per accogliere il piccolino in questa nuova vita.
A questo link troverai tantissimi spunti utili e molti degli oggetti elencati nel post.


1 - Il Topponcino: Al primo posto c'è sicuramente il topponcino montessoriano, del quale vi ho profusamente parlato dedicandovi anche un intero video sul mio canale Youtube che vi invito a guardare.





2 - La Cesta Montessori: si tratta di una cesta in vimini leggera e trasportabile senza cappotta e con bordi non troppo alti che si può utilizzare nei primi 3 mesi di vita per spostare il bambino all'interno dei vari ambienti casalinghi permettendogli di partecipare alla vita della famiglia. Io ne possiedo una usata del marchio Pali ma in commercio se ne trovano di tantissime tipologie e fasce di prezzo.




3 - Il Tappeto per le attività: è molto importante che il bambino, sin da neonato, abbia la possibilità di sperimentarsi all'interno di uno spazio pensato per le sue esigenze. Un tappeto morbido ma senza peli che possa rischiare di ingoiare è l'ideale per poggiare sopra il topponcino e la cesta e permettergli di godere delle attività proposte per la sua fascia di età. 



4 - I Mobiles: la prima delle attività montessoriane da proporre al neonato è proprio il Mobile e in particolare il Mobile Munari, una struttura leggera e sospesa ad un filo di nylon appeso ad un gancio sul soffitto caratterizzata da forti costrasti e materiali aerei come carta e palline di vetro che stimolano la sensibilità del bambino. Si può utilizzare dalla nascita e per tutto il primo mese per poi essere sostitutito da strutture più complesse come il Mobile di Gobbi, dei ballerini o degli ottaedri. Tutte queste strutture possono essere realizzate hand made oppure acquistate da artigiane su Etsy.



5 - Oggetti sospesi: subito dopo i Mobiles si passa all'utilizzo di oggetti sospesi come anelli o piccoli sonagli capaci di stimolare la motricità di gambe e braccia e proponibili appena il bambino inizia ad afferrare i primi oggetti o a cercare di calciarli con i piedini.



6 - Lo Specchio con sbarra: nella cameretta del neonato non può mancare uno specchio a terra con relativa sbarra, fondamentale per aiutare e stimolare la motricità sia nei primi entativi di mettersi a sedere che poi per alzarsi in piedi. Non dimentichiamo poi che i bambini adorano guardarsi negli specchi! E' importante però farlo sempre in sicurezza con strutture pensate per loro e assolutamente infrangibili!



7 - Oggetti da afferrare e manipolare: si tratta di sonagli in tessuto o legno ma anche di semplici oggetti di uso comune come guanti da cucina o grandi palle in tessuto. E' importante che sia fornita una buona selezione di materiali e colori per poterne apprezzare le differenze. 



8 - Libri tattili: anche il libro tattile, specie se hand made, può essere uno stimolo di grande interesse per il bambino. Assicuratevi sempre di fornire materiali sicuri e dateli sempre sotto il vostro controllo visivo ma lasciate che il bambino li sperimenti in autonomia. 



9 - Oggetti dell'incanto: tra i più amati ci sono sicuramente carillon, bolle di sapone e trottole; utilissimi per calmare il bambino in momenti di agitazione vengono proposti dal genitore e poi riposti in una zona non a portata diretta del neonato.



10 - Abbigliamento comodo: io consiglio sempre di vestire i bambini meno possibile e, se come nel mio caso nascono in inverno, scegliere body e tutine con allacciatura frontale a T, ideali per vestire i neonati con meno disagio possibile. Cercate di prestare attenzione anche ai materiali scelti, sempre meglio cotone biologico a pelle ma soprattutto evitare il sintetico. 


Per approfondire vi consiglio il testo 60 attività Montessori per il mio bebè di Marie-Helene Place edito L'Ippocampo Ragazzi.




sabato 23 novembre 2019

Il parto senza violenza

E' stato durante il mio corso all'Opera Montessori che mi sono avvicinata alla tematica del parto senza violenza. 
Per esperienza personale avevo già provato sulla mia pelle, durante i ricoveri per la mia prima gravidanza, la differenza di approccio tra varie strutture ospedaliere alle quali mi ero rivolta, ma mai mi ero soffermata a pensare quanto la scelta del luogo nel quale far nascere i miei bambini potesse influire anche sul loro benessere e rendere meno traumatica la loro venuta al mondo.
A questo proposito sono stati illuminanti alcuni incontri durante i quali non soltanto abbiamo approfondito i testi di Maria Montessori riguardanti il momento della nascita del bambino ma abbiamo avuto la possibilità di leggere diversi passaggi del libro di Frederick Leboyer - ginecologo e ostetrico francese - Per una nascita senza violenza. Il parto dal punto di vista del bambino.
Qui troverai tutti i testi che consiglio di leggere ai genitori.




Non mi dilungo troppo nel raccontare i contenuti di questo testo e quanto, nonostante siano trascorsi decenni dalla prima edizione, sia ancora attuale, ma vi rimando al video nel quale vi spiego in maniera veloce e semplice cosa si intende per parto senza violenza e quali sono le accortezze che possono aiutare il vostro bimbo a venire al mondo con amore e senza troppi traumi.





Vi ricordo che on line potete trovare l'elenco degli Ospedali amici del bambino che in Italia attuano tutte le procedure delle quali parlo all'interno del video.


lunedì 18 novembre 2019

La cameretta Montessori di Stella

Il trasferimento nella nuova casa è stata l'occasione perfetta per dare una bella sgrossata a tutte le cianfrusaglie inutili e per adeguare gli spazi ad uno stile di vita più minimale e montessoriano nell'educazione dei figli. 
Nell'allestimento della cameretta di Stella ho cercato di adeguarmi più possibile alle indicazioni apprese durante il mio corso all'Opera Nazionale Montessori cercando di creare per lei un ambiente sereno, arioso, pulito, sicuro e soprattutto che ne favorisse l'autonomia.




Una delle scelte più importanti è stata certamente quella del lettino Montessori; un lettino alto circa 20 cm dal suolo in pino naturale che ho acquistato sul sito di Mobilclick. Stella ha iniziato ad usarlo a due anni e non ha avuto alcuna difficoltà di adattamento; riesce a tirare su le copertine da sola, sale e scende autonomamente anche durante la notte e non è mai caduta. Accanto al lettino ho sistemato delle lucine a batteria nel caso in cui la notte avesse bisogno di una luce soffusa per andare in bagno e un meraviglioso tappeto di Lorena Canals preso sul sito di Family Nations lavabile in lavatrice. 
Accanto al letto il nostro angolino delle coccole con la mia vecchia sedia a dondolo che ho ridipinto di bianco e sulla parete sopra il letto pochi oggetti cari: l'acchiappasogni, il quadro di Totoro souvenir di un viaggio in Giappone e un altro piccolo souvenir dell'Alsazia.



Anche nella scelta dell'armadio l'autonomia è stata la principale caratteristica che sono andata a ricercare; ho optato per questo piccolo guardaroba di Ikea, perfetto come altezza e anche adeguato ad una Capsule Wardrobe essenziale. La sera Stella sceglie da sola gli abiti per il mattino successivo e avendo tutto a portata li organizza in assoluta autonomia. Sono soddisfattissima della scelta!




La zona libreria e attività di gioco è stata organizzata anch'essa con mobili Ikea ad altezza bambino. Nel soppalco della stanza tengo tutti i giochi che utilizzo per la rotazione; in questo modo cambio periodicamente attività e mi assicuro di dare il giusto spazio e i giusti spunti a tutto ciò che decido di mettere sugli scaffali. Inoltre mantenere l'ordine è davvero molto semplice; Stella sceglie il gioco da fare e riesce a prenderlo, utilizzarlo e riporlo senza bisogno di aiuto. Ci tengo molto che apprenda sin da piccola il valore degli oggetti e la cura necessaria per mantenerli nel tempo senza sciuparli o perderne i pezzi. Quando mi accorgo che un'attività non viene scelta per un certo periodo di tempo la sostituisco per poi ripresentarla più avanti e generalmente questo ne riaccende l'interesse. 
Preciso che attualmente non ci sono attività strettamente montessoriane, come travasi o vassoi, perché Stella frequenta una scuola Montessori e già durante il giorno ha la possibilità di utilizzare tutti i materiali specifici della pedagogia Montessori. Per questa ragione con la sua maestra abbiamo concordato che fosse meglio prevedere anche alternative diverse da proporre a casa per variare gli stimoli rimanendo sempre fedeli al metodo educativo scelto.

Qui troverai tantissime idee utili per la cameretta dei tuoi bimbi in stile Montessori.

Per vedere nel dettaglio come ho allestito la cameretta di Stella cliccate sul link che vi porterà al relativo video sul mio canale Youtube.




martedì 5 novembre 2019

Il Topponcino Montessori: cos'è e come si utilizza


Nella pedagogia Montessori il Topponcino è un materassino ovale piccolo, perfetto per essere utilizzato dai neonati fino a circa tre mesi di età. L'imbottitura è composta da strati di mussola e ovatta di cotone alternati fino ad arrivare ad uno spessore di circa 1 cm; non si tratta quindi di un materassino, ma di qualcosa di molto più flessibile, meno soffice e più piccino. Le sue misure standard sono di circa 67cm x 37cm. Richiede un rivestimento di lino o cotone intercambiabile e lavabile in fantasie tenui in modo da non disturbare il neonato. Il suo utilizzo è consigliabile fino ai tre mesi quando il bambino comincia ad avere un primo controllo sulla muscolatura del collo e non necessita più quindi di un supporto per la testa. 
Ma a cosa serve questo Topponcino???
Questo piccolo materassino ha diverse funzioni:
- Sostiene la testa del bambino negli spostamenti
- Permette di contenere gli sbalzi di temperatura nel passaggio dalle braccia della mamma alla culla, cosa che spesso finisce per svegliare il bambino e provocarne il pianto. Prendendo sempre in braccio il bambino con sotto il suo Topponcino e utilizzandolo anche nella culla evitiamo sbalzi termici e concediamo al nostro piccolo un riposo più sereno.
- Minimizziamo il Riflesso di Moro che si scatena ogni volta che abbassiamo il bambino o facciamo movimenti bruschi e spostamenti nei primi mesi di vita.
- Il Topponcino acquista l'odore della famiglia e rassicura il bambino divenendo un punto di riferimento sicuro.
- Durante l'allattamento sostiene il piccolo e nasconde la mamma da sguardi indiscreti.
- Quando parenti e amici vengono a trovare il bambino e chiedono di prenderlo in braccio, il Topponcino protegge il bambino da batteri, mani fredde, anelli, orologi o bracciali.
Io ho scelto per mio figlio un Topponcino interamente realizzato in mussola e ovatta di cotone biologica e rivestimento anch'esso in cotone biologico. Ho scelto di acquistarlo da un'artigiana su Etsy e mi sono trovata benissimo; per me è stato davvero utilissimo nei primi mesi ed è un accessorio che consiglio a tutte le neomamme, perfetto anche come regalo per una baby shower.
Qui troverai un topponcino facilmente acquistabile su Amazon e altre idee regalo utili per un neonato.



Se desiderate vedere il mio Topponcino e approfondire l'argomento vi lascio di seguito il link al video che ho dedicato a questo argomento sul mio canale Youtube.