mercoledì 29 aprile 2020

Gli oggetti dell'incanto per bambini di tutte le età

Cosa sono gli oggetti dell'incanto? Come e a che età è bene proporli?
Sin da quando ci presentarono questa sezione di attività al corso Montessori ne rimasi anche io incantata, perché ne lego fortemente il ricordo alla mia infanzia.
Ricordo come fosse ieri la specchiera a casa di mia nonna e io bambina che salivo sulla sedia per ammirare il meraviglioso carillon in marmo a carica manuale che aprendosi rivelava una piroettante ballerina in porcellana. Amavo quel carillon e uno dei miei pochi crucci è di non averlo chiesto in eredità alla scomparsa di nonna, ma è un ricordo che custodisco gelosamente nel cuore.
Questa è la magia degli oggetti dell'incanto, la capacità di entrare nel cuore e stupire, meravigliare, imprimere nella mente qualcosa che ha il sapore dello straordinario.
Si possono proporre ai bambini già da molto piccoli, mio figlio a 4 mesi li ama e passa molto tempo in contemplazione, specie se a mostrarglieli è sua sorella.
Ma quali sono questi oggetti? Beh la lista è molto lunga ma, per farvi comprendere di cosa stiamo parlando, vi citerò i miei preferiti.

L'oggetto dell'incanto al quale sono più legata e che possiedo in maggior numero di esemplari è sicuramente il carillon; a carica manuale in metallo, in resina, in legno e chi più ne ha più ne metta. E' un oggetto che commuove e, con le sue evocative note, fa innamorare qualunque bambino ma anche molti adulti. 


Un altro oggetto dell'incanto che tutti noi abbiamo amato, anch'esso senza tempo, è la trottola. Bellissima da mostrare all'inizio per poi lasciare che man mano che cresce il bambino impari ad utilizzarla in autonomia. Anche in questo caso troviamo innumerevoli proposte di materiali e fantasie.


Che dire delle bolle di sapone? Chi non le ama? I bambini di pochi mesi si incantano a guardarle, i bambini di qualche anno si incantano a farle. Per evitare il continuo acquisto di bottigliette usa e getta in plastica si possono anche fare in casa o acquistare i bottiglioni di maxi ricariche da 5 litri e rimboccare la stessa confezione.


In ultimo le Barbie o bambole di quel genere. Sono oggetti che incantano i più piccoli e che poi diventano giocattoli capaci di sviluppare la motricità fine in livelli di difficoltà sempre maggiori. Avete mai provato a vestire una Barbie? a realizzare un'acconciatura sui suoi capelli? A infilarle un paio di scarpe? Senza contare che sono bambole utilissime anche nell'attività di vita pratica di Lavaggio della Bambola e nello sviluppo dei giochi di ruolo.

Gli oggetti dell'incanto non passano mai di moda, sono eterni e capaci di evolvere le loro funzioni attraverso gli anni passando dalla mera osservazione a oggetti capaci di sviluppare delle abilità e richiamare immagini alla memoria. 
Qui trovi alcuni oggetti dell'incanto che ho selezionato per te, oltre ad altre idee regalo per neonati.


venerdì 27 marzo 2020

La cameretta Montessori del neonato

Dopo aver dedicato un post alla cameretta del bambino Montessori, mostrandovi come ho organizzato quella di Stella, vorrei soffermarmi invece su quelle che dovrebbero essere la caratteristiche di una cameretta da neonato in stile Montessori, e nello specifico come io ho organizzato la piccola cameretta di Sebastiano.



Lo spazio dedicato al neonato dovrebbe essere suddiviso in 4 spazi ben delineati:

- uno spazio dedicato al sonno con una cesta o una culla dove il bambino possa riposare. Nel mio caso, avendo scelto il co sleeping con il sussidio del Next to me, lo spazio dedicato al sonno si trova nella nostra camera da letto matrimoniale e quindi non all'interno della cameretta. E' molto importante che nella zona nella quale il bambino dorme non vi siano interferenze e che in quel luogo avvenga solo e soltanto il riposo e non altre attività; per questo si sconsiglia fortemente di collocare giostrine o altri giochi sul lettino dei neonati. 

- uno spazio dedicato all'allattamento con una comoda poltrona e un cuscino da allattamento sul quale la mamma possa comodamente prendersi cura del suo piccolo; anche in questo caso, per motivi di spazio, non sono riuscita a collocare la nostra poltrona all'interno della cameretta di Sebastiano e quidi lo spazio relativo all'allattamento nella mia casa si trova in salotto.

- uno spazio dedicato all'igiene; il bagnetto lo facciamo in bagno all'interno di un'aposita vaschetta collocata all'interno della vasca grande, mentre il piccolissimo spazio fasciatoio sono riuscita ad inserirlo all'interno della cameretta, avvalendomi di un comodissimo organizer da parete, soluzione che consiglio a tutti coloro che, come noi, dispongono di spazi estremamente limitati.

- uno spazio dedicato all'attività; questo è effettivamente il fulcro della cameretta di Sebastiano e si caratterizza dal classico specchio infrangibile con sbarra rialzabile che favorisce lo sviluppo psico motorio del bambino, il tappeto sopra il quale da un gancio appeso a soffitto scendono i mobiles e i primi sonagli sospesi e un paio di cestini con le prime attività. A completare il tutto troveremo una piccola libreria tattile e almeno un piccolo quadro ad altezza bambino, che consentirà un primo incontro con le arti figurative. 

E' bene ricordare che la cameretta del neonato deve essere più possibile semplice e sgombra di oggetti. L'ambiente è maestro e tutto ciò che decidiamo di collocare all'interno dello spazio circostante il bambino deve essere scelto con grande cura. 

1 - Scegliete uno specchio infrangibile e sicuro con una sbarra in legno rialzabile che verrà spostata man mano che il bambino imparerà ad alzarsi in piedi.



2 - Scegliete mobiles originali (sul mio canale Youtube trovate un video dedicato), pochi sonagli in materiali naturali come cotone bio e legno e un tappeto comodo che non rilasci peli.



3 - Strutturate una libreria adeguata alle competenze del neonato (sul mio canale Youtube trovate un video dedicato)



4 - Scegliete piccoli quadri con opere d'arte di facile comprensione, come acquerelli con animali.


Cliccando qui troverai una mia selezione con tanti spunti e molti degli oggetti dei quali ho parlato. 
Se vuoi vedere il room tour della cameretta di Sebastiano trovate il link qui sotto:






sabato 21 marzo 2020

La vita pratica nel Metodo Montessori

Gli esercizi di vita pratica sono alla base dell'educazione Montessori e rappresentano la principale fonte di attività da quando il bambino impara a camminare stabilmente.
I lavori di vita pratica danno risposta a diversi bisogni dei bambini: soddisfano il periodo sensitivo dell'amore per l'ambiente, sostengono la naturale predisposizione umana ad abbellire e conservare il proprio luogo di appartenenza e offrono molteplici forme intelligenti di attività muscolare e sviluppo della motricità fine.



Far partecipare il bambino alle nostre attività di vita quotidiana; permettergli di lavare i piatti, passare la scopa, spolverare, lavare i vetri, toccare tutti quegli oggetti dai quali generalmente viene allontanato perchè "No ti bagni!" "No è sporco, vai a giocare!". E invece il bambino ha bisogno di essere ancorato alla realtà, di farne parte, e nulla lo rende più gioioso che la cura dell'ambiente che lo circonda.
In tutto questo l'adulto, come sempre, deve essere l'esempio; deve compiere gesti lenti e aggraziati, mostrare silenziosamente al bambino come compiere un'azione e deve predisporre un ambiente nel quale possa poi fare a meno, quanto più possibile, di stancare il bambino con sorveglianza e insegnamenti verbali. L'ambiente deve anzitutto essere proporzionato al bambino; piccole scope e straccetti adatti alle sue manine. Deve essere autocorrettivo; bicchieri di vetro così un gesto maldestro paleserà l'errore e il dispiacere per la perdita dell'oggetto spronerà il bambino ad una maggiore attenzione. Deve essere bello; infatti altro punto fondamentale riguarda l'estetica degli oggetti, che devono essere attraenti; da essi deve sprigionarsi una voce che dica al bambino "Vieni, prendimi, adoperami e mettimi nel mio posto". Non dimentichiamo però che per Maria Montessori bello è semplice, sgombro, minimale, pulito.
"La bellezza non è fatta col superfluo, col lusso, ma con la grazia e l'armonia delle linee e dei colori, uniti alla massima semplicità e leggerezza"
I bambini hanno bisogno di poco, pochi giochi ben scelti che rispondano ai loro bisogni; pochi oggetti; poche parole e ben pesate; poche regole. E tanta vita pratica.
Ma quali sono degli esempi di esercizi di vita pratica?
Attività di cura dell'ambiente: spazzolare un tappeto, spazzare e lavare il pavimento, lavare i piatti, spolverare, lavare i vetri, curare una pianta, lavare e stendere i panni, lavare una bambola, cucinare (attività estremamente ricca e complessa che racchiude attività di travaso, separazione, avvitare e svitare, aprire e chiudere e molte altre), apparecchiare, servire in tavola, sparecchiare.
Attività di cura della persona: vestirsi e spogliarsi, lavarsi il viso, lavare i denti, pettinarsi, soffiarsi il naso
Ritagliatevi del tempo per stare con i vostri figli e approcciatevi a queste attività. Arricchirete la loro vita, insegnerete loro il valore degli oggetti, della dignità, dell'autonomia, della pazienza. Siate empatici e lasciateli sbagliare senza intervenire. Rispettate i loro tempi. Aiutate i vostri bambini a fare da soli.
Se volete approfondire le basi della psico pedagogia Montessori qui troverai una selezione di libri che ti consiglio di leggere.





venerdì 7 febbraio 2020

Guida all'acquisto delle giostrine Montessori

Quelle che nel gergo comune definiamo giostrine per il neonato, nella terminologia montessoriana prendono il nome di Mobiles.
I Mobiles sono le prime attività che si presentano al neonato sin dai primi giorni di vita; studiate in base alle competenze specifiche di un determinato periodo, sono i primi oggetti utili a favorire la concentrazione del neonato.
Mio figlio ha trascorso ore incantato dal lieve movimento dei suoi mobiles e, proprio osservandoli, ha fatto i suoi primi sorrisi e tentativi di movimento complesso.
Si tratta di materiali scientifici progettati secondo criteri ben precisi per stimolare determinate capacità osservative, al contrario delle comuni giostrine in commercio che troppo spesso iperstimolano il neonato producendo spesso anche effetti di irritazione. 
A questa età, ma più in generale nell'infanzia, sono altamente sconsigliati materiali che producano suoni, abbiano troppi colori e si muovano contemporaneamente poiché il neonato non è ancora competente per poter accogliere tante caratteristiche.
I mobiles vanno posizionati nell'area di attività della cameretta, con un gancio a soffitto e un filo in nylon o in lana. Gli oggetti sospesi saranno a circa 20-25 cm dal bambino poiché quello è il campo visivo del neonato. Il bambino dovrà essere sistemato supino sopra un tappeto su cui nei primi tempi avremo adagiato il suo topponcino o la sua cesta. 

Mio figlio al rientro dall'ospedale con il Mobile Munari

Il primo mobile che si presenta al neonato già al rientro dll'espedale è Il Mobile Munari; ideato da Bruno Munari questo mobile si caratterizza di forti contrasti e materiali diversi quali legno, cartone e vetro per creare diverse superfici riflettenti. Il neonato infatti nei suoi primi giorni ha bisogno di oggetti con colori fortemente contrastanti poiché la sua vista è ancora confusa e oggetti più complessi non sarebbero in grado di attirare la sua attenzione.
I successivi mobiles ad essere presentati sono:

Mio figlio a un mese con il mobile di Gobbi

- Il mobile di Gobbi (incentrato sul colore) composto da una serie di sfere in gradazione di colore; il bambino soffermerà quindi la sua attenzione sulle sfumature di intensità cromatica. Questo è ad esempio il preferito di mio figlio.

Mio figlio a un mese e tre settimane con il Mobile degli Ottaedri

- Il mobile degli ottaedri composto da tre ottaedri (incentrato su figure geometriche semplici) di superficie lucida riflettente in colori primari; uno spasso quando iniziano a ruotare su se stessi.
- Il mobile dei ballerini (incentrato su figure geometriche complesse), composto da una serie di ballerini di carta iridescente capaci di muovere in maniera svincolata le tre parti del corpo. Si tratta di una struttura più complessa composta da diverse parti geometriche indipendenti, per questo si consiglia di proporla per ultima.
I mobiles successivi al Munari possono essere proposti dal mese in poi quando il bambino sarà pronto a recepirli. Ricordiamo sempre che l'osservazione è alla base del metodo Montessori pertanto osserviamo il nostro bambino per comprendere se sia pronto a stimoli successivi. 
La rotazione dei mobiles va fatta nel momento in cui il bambino ha perso interesse per quello che ha in utilizzo. Dopo averli proposti tutti e quattro si possono alternare a piacimento e produrne anche di nuovi e originali (bellissimo quello degli origami).
E' possibile realizzare handmade i mobiles seguendo semplici tutorial reperibili on line oppure acquistarli fatti a meno su Etsy. Altrimenti cliccando qui troverai una selezione di prodotti che ho personalmente selezionato per te.
I mobiles rappresentano l'attività prevalente del bambino nei primi tre mesi di vita e sono la base sulla quale si comincerà poi a lavorare per favorire la sua concentrazione.

martedì 3 dicembre 2019

Kit Nascita Montessori: cosa comprare ad un bambino in arrivo

Quando si scopre di essere in attesa di un bimbo, specie se si tratta del primo figlio, la smania dello shopping può essere davvero compulsiva e deleteria portandoci ad acquistare montagne di cose inutili senza magari scegliere quelle che invece possono davvero rivelarsi un valore aggiunto per il nostro bimbo.
Ecco perché ho pensato di creare questa piccola guida con 10 oggetti indispensabili per creare un kit nascita in perfetto stile montessoriano per accogliere il piccolino in questa nuova vita.
A questo link troverai tantissimi spunti utili e molti degli oggetti elencati nel post.


1 - Il Topponcino: Al primo posto c'è sicuramente il topponcino montessoriano, del quale vi ho profusamente parlato dedicandovi anche un intero video sul mio canale Youtube che vi invito a guardare.





2 - La Cesta Montessori: si tratta di una cesta in vimini leggera e trasportabile senza cappotta e con bordi non troppo alti che si può utilizzare nei primi 3 mesi di vita per spostare il bambino all'interno dei vari ambienti casalinghi permettendogli di partecipare alla vita della famiglia. Io ne possiedo una usata del marchio Pali ma in commercio se ne trovano di tantissime tipologie e fasce di prezzo.




3 - Il Tappeto per le attività: è molto importante che il bambino, sin da neonato, abbia la possibilità di sperimentarsi all'interno di uno spazio pensato per le sue esigenze. Un tappeto morbido ma senza peli che possa rischiare di ingoiare è l'ideale per poggiare sopra il topponcino e la cesta e permettergli di godere delle attività proposte per la sua fascia di età. 



4 - I Mobiles: la prima delle attività montessoriane da proporre al neonato è proprio il Mobile e in particolare il Mobile Munari, una struttura leggera e sospesa ad un filo di nylon appeso ad un gancio sul soffitto caratterizzata da forti costrasti e materiali aerei come carta e palline di vetro che stimolano la sensibilità del bambino. Si può utilizzare dalla nascita e per tutto il primo mese per poi essere sostitutito da strutture più complesse come il Mobile di Gobbi, dei ballerini o degli ottaedri. Tutte queste strutture possono essere realizzate hand made oppure acquistate da artigiane su Etsy.



5 - Oggetti sospesi: subito dopo i Mobiles si passa all'utilizzo di oggetti sospesi come anelli o piccoli sonagli capaci di stimolare la motricità di gambe e braccia e proponibili appena il bambino inizia ad afferrare i primi oggetti o a cercare di calciarli con i piedini.



6 - Lo Specchio con sbarra: nella cameretta del neonato non può mancare uno specchio a terra con relativa sbarra, fondamentale per aiutare e stimolare la motricità sia nei primi entativi di mettersi a sedere che poi per alzarsi in piedi. Non dimentichiamo poi che i bambini adorano guardarsi negli specchi! E' importante però farlo sempre in sicurezza con strutture pensate per loro e assolutamente infrangibili!



7 - Oggetti da afferrare e manipolare: si tratta di sonagli in tessuto o legno ma anche di semplici oggetti di uso comune come guanti da cucina o grandi palle in tessuto. E' importante che sia fornita una buona selezione di materiali e colori per poterne apprezzare le differenze. 



8 - Libri tattili: anche il libro tattile, specie se hand made, può essere uno stimolo di grande interesse per il bambino. Assicuratevi sempre di fornire materiali sicuri e dateli sempre sotto il vostro controllo visivo ma lasciate che il bambino li sperimenti in autonomia. 



9 - Oggetti dell'incanto: tra i più amati ci sono sicuramente carillon, bolle di sapone e trottole; utilissimi per calmare il bambino in momenti di agitazione vengono proposti dal genitore e poi riposti in una zona non a portata diretta del neonato.



10 - Abbigliamento comodo: io consiglio sempre di vestire i bambini meno possibile e, se come nel mio caso nascono in inverno, scegliere body e tutine con allacciatura frontale a T, ideali per vestire i neonati con meno disagio possibile. Cercate di prestare attenzione anche ai materiali scelti, sempre meglio cotone biologico a pelle ma soprattutto evitare il sintetico. 


Per approfondire vi consiglio il testo 60 attività Montessori per il mio bebè di Marie-Helene Place edito L'Ippocampo Ragazzi.




sabato 23 novembre 2019

Il parto senza violenza

E' stato durante il mio corso all'Opera Montessori che mi sono avvicinata alla tematica del parto senza violenza. 
Per esperienza personale avevo già provato sulla mia pelle, durante i ricoveri per la mia prima gravidanza, la differenza di approccio tra varie strutture ospedaliere alle quali mi ero rivolta, ma mai mi ero soffermata a pensare quanto la scelta del luogo nel quale far nascere i miei bambini potesse influire anche sul loro benessere e rendere meno traumatica la loro venuta al mondo.
A questo proposito sono stati illuminanti alcuni incontri durante i quali non soltanto abbiamo approfondito i testi di Maria Montessori riguardanti il momento della nascita del bambino ma abbiamo avuto la possibilità di leggere diversi passaggi del libro di Frederick Leboyer - ginecologo e ostetrico francese - Per una nascita senza violenza. Il parto dal punto di vista del bambino.
Qui troverai tutti i testi che consiglio di leggere ai genitori.




Non mi dilungo troppo nel raccontare i contenuti di questo testo e quanto, nonostante siano trascorsi decenni dalla prima edizione, sia ancora attuale, ma vi rimando al video nel quale vi spiego in maniera veloce e semplice cosa si intende per parto senza violenza e quali sono le accortezze che possono aiutare il vostro bimbo a venire al mondo con amore e senza troppi traumi.





Vi ricordo che on line potete trovare l'elenco degli Ospedali amici del bambino che in Italia attuano tutte le procedure delle quali parlo all'interno del video.


lunedì 18 novembre 2019

La cameretta Montessori di Stella

Il trasferimento nella nuova casa è stata l'occasione perfetta per dare una bella sgrossata a tutte le cianfrusaglie inutili e per adeguare gli spazi ad uno stile di vita più minimale e montessoriano nell'educazione dei figli. 
Nell'allestimento della cameretta di Stella ho cercato di adeguarmi più possibile alle indicazioni apprese durante il mio corso all'Opera Nazionale Montessori cercando di creare per lei un ambiente sereno, arioso, pulito, sicuro e soprattutto che ne favorisse l'autonomia.




Una delle scelte più importanti è stata certamente quella del lettino Montessori; un lettino alto circa 20 cm dal suolo in pino naturale che ho acquistato sul sito di Mobilclick. Stella ha iniziato ad usarlo a due anni e non ha avuto alcuna difficoltà di adattamento; riesce a tirare su le copertine da sola, sale e scende autonomamente anche durante la notte e non è mai caduta. Accanto al lettino ho sistemato delle lucine a batteria nel caso in cui la notte avesse bisogno di una luce soffusa per andare in bagno e un meraviglioso tappeto di Lorena Canals preso sul sito di Family Nations lavabile in lavatrice. 
Accanto al letto il nostro angolino delle coccole con la mia vecchia sedia a dondolo che ho ridipinto di bianco e sulla parete sopra il letto pochi oggetti cari: l'acchiappasogni, il quadro di Totoro souvenir di un viaggio in Giappone e un altro piccolo souvenir dell'Alsazia.



Anche nella scelta dell'armadio l'autonomia è stata la principale caratteristica che sono andata a ricercare; ho optato per questo piccolo guardaroba di Ikea, perfetto come altezza e anche adeguato ad una Capsule Wardrobe essenziale. La sera Stella sceglie da sola gli abiti per il mattino successivo e avendo tutto a portata li organizza in assoluta autonomia. Sono soddisfattissima della scelta!




La zona libreria e attività di gioco è stata organizzata anch'essa con mobili Ikea ad altezza bambino. Nel soppalco della stanza tengo tutti i giochi che utilizzo per la rotazione; in questo modo cambio periodicamente attività e mi assicuro di dare il giusto spazio e i giusti spunti a tutto ciò che decido di mettere sugli scaffali. Inoltre mantenere l'ordine è davvero molto semplice; Stella sceglie il gioco da fare e riesce a prenderlo, utilizzarlo e riporlo senza bisogno di aiuto. Ci tengo molto che apprenda sin da piccola il valore degli oggetti e la cura necessaria per mantenerli nel tempo senza sciuparli o perderne i pezzi. Quando mi accorgo che un'attività non viene scelta per un certo periodo di tempo la sostituisco per poi ripresentarla più avanti e generalmente questo ne riaccende l'interesse. 
Preciso che attualmente non ci sono attività strettamente montessoriane, come travasi o vassoi, perché Stella frequenta una scuola Montessori e già durante il giorno ha la possibilità di utilizzare tutti i materiali specifici della pedagogia Montessori. Per questa ragione con la sua maestra abbiamo concordato che fosse meglio prevedere anche alternative diverse da proporre a casa per variare gli stimoli rimanendo sempre fedeli al metodo educativo scelto.

Qui troverai tantissime idee utili per la cameretta dei tuoi bimbi in stile Montessori.

Per vedere nel dettaglio come ho allestito la cameretta di Stella cliccate sul link che vi porterà al relativo video sul mio canale Youtube.




martedì 5 novembre 2019

Il Topponcino Montessori: cos'è e come si utilizza


Nella pedagogia Montessori il Topponcino è un materassino ovale piccolo, perfetto per essere utilizzato dai neonati fino a circa tre mesi di età. L'imbottitura è composta da strati di mussola e ovatta di cotone alternati fino ad arrivare ad uno spessore di circa 1 cm; non si tratta quindi di un materassino, ma di qualcosa di molto più flessibile, meno soffice e più piccino. Le sue misure standard sono di circa 67cm x 37cm. Richiede un rivestimento di lino o cotone intercambiabile e lavabile in fantasie tenui in modo da non disturbare il neonato. Il suo utilizzo è consigliabile fino ai tre mesi quando il bambino comincia ad avere un primo controllo sulla muscolatura del collo e non necessita più quindi di un supporto per la testa. 
Ma a cosa serve questo Topponcino???
Questo piccolo materassino ha diverse funzioni:
- Sostiene la testa del bambino negli spostamenti
- Permette di contenere gli sbalzi di temperatura nel passaggio dalle braccia della mamma alla culla, cosa che spesso finisce per svegliare il bambino e provocarne il pianto. Prendendo sempre in braccio il bambino con sotto il suo Topponcino e utilizzandolo anche nella culla evitiamo sbalzi termici e concediamo al nostro piccolo un riposo più sereno.
- Minimizziamo il Riflesso di Moro che si scatena ogni volta che abbassiamo il bambino o facciamo movimenti bruschi e spostamenti nei primi mesi di vita.
- Il Topponcino acquista l'odore della famiglia e rassicura il bambino divenendo un punto di riferimento sicuro.
- Durante l'allattamento sostiene il piccolo e nasconde la mamma da sguardi indiscreti.
- Quando parenti e amici vengono a trovare il bambino e chiedono di prenderlo in braccio, il Topponcino protegge il bambino da batteri, mani fredde, anelli, orologi o bracciali.
Io ho scelto per mio figlio un Topponcino interamente realizzato in mussola e ovatta di cotone biologica e rivestimento anch'esso in cotone biologico. Ho scelto di acquistarlo da un'artigiana su Etsy e mi sono trovata benissimo; per me è stato davvero utilissimo nei primi mesi ed è un accessorio che consiglio a tutte le neomamme, perfetto anche come regalo per una baby shower.
Qui troverai un topponcino facilmente acquistabile su Amazon e altre idee regalo utili per un neonato.



Se desiderate vedere il mio Topponcino e approfondire l'argomento vi lascio di seguito il link al video che ho dedicato a questo argomento sul mio canale Youtube.




venerdì 13 settembre 2019

Gestire i capricci col metodo Montessori

Per cominciare vi propongo un libro, perché i libri sanno parlare al nostro cuore come null'altro, specie i libri illustrati come questo - quelli cioè capaci di toccare le corde del cuore.


Questo è un libro che vi ricorderà sempre che sì i figli a volte ci esasperano, ma che esiste uno spazio tra il nostro istinto e la nostra reazione ed è su quello spazio che come genitori dobbiamo lavorare.
Se vuoi approfondire trovi il libro qui
E adesso andiamo avanti.
Partiamo dal presupposto che il titolo di questo post non è di per sé corretto in quanto Maria Montessori riteneva che i capricci non esistessero e inoltre non amava che la sua pedagogia scientifica venisse definita metodo, poiché non esiste un metodo univoco e giusto di crescere bambini tutti unici e diversi tra loro.
Ma allora perchè l'ho scritto?
Per dare risposta alle decine di richieste che ricevo da genitori disperati alla ricerca di risposte autorevoli per gestire le crisi dei propri figli, genitori che spesso mi chiedono lumi proprio sul metodo Montessori.

Trovate sempre il tempo di spiegare ai vostri figli perché sbagliano e non esitate a chiedere loro scusa quando sbagliate voi

Come dicevo Maria Montessori non credeva nei capricci; lei riteneva che quelli che gli adulti generalmente definiscono tali altro non sono che espressioni di rivolta di una personalità repressa. Alla base della psico pedagogia montessoriana vi è il rispetto che l'adulto deve portare verso il bambino, ascoltandolo e cercando di comprendere i suoi bisogni, che sono molto diversi da quelli dell'adulto.
Il mondo del bambino è un mondo senza tempo, un mondo meraviglioso dominato dall'incanto per le più piccole cose. Spesso ad innescare un capriccio è proprio l'impazienza della vita quotidiana dell'adulto che non ha il tempo, ma più spesso neanche la voglia di ascoltare i bisogni del proprio bambino. 
Mi è capitato di vedere genitori urlare per la strada ai propri figli di sbrigarsi quando i piccoli erano concentrati nell'osservazione di un gruppo di formichine a lavoro su un marciapiede. Chiaro che ci sono impegni nella vita di tutti noi che vanno rispettati, ma molto spesso potremmo concedere ai nostri bambini il tempo di osservare qualcosa che interessa loro senza portarli via di forza, oppure lasciargli la libertà di indossare gli abiti che desiderano o di mangiare ciò che più gli piace. 
Chiaramente per fare questo occorre una cosa che pochi adulti mettono in pratica, ossia osservare i propri figli e non creare gli antecedenti.
Tutti noi sappiamo cosa innesca il capriccio nei nostri figli: può essere l'ovetto di cioccolato che devono assolutamente comprare ogni volta che entrano al supermercato, gli abiti che scegliamo per loro che non sono graditi, l'odio per il bagnetto, difficoltà a tavola, desiderio di correre in mezzo alla strada incuranti dei pericoli circostanti e chi più ne ha più ne metta!
Iniziamo specificando che molti di questi capricci sono causati direttamente dai genitori (chi ha abituato il bambino a comprare l'ovetto al supermercato?) e avrebbero quindi facilmente potuto essere evitati; ma in qualsiasi caso una volta individuati i motivi principali che scatenano il capriccio cercate innanzitutto di evitare l'antecedente. 
Il supermercato così come altri negozi in generale e peggio ancora i centri commerciali non sono luoghi consoni ai bambini piccoli; è molto difficile per loro comprendere che non tutto si può avere e toccare e l'eccitazione di luoghi chiusi e affollati non aiuta la comunicazione né la sedimentazione di un insegnamento. Ecco quindi che invece di portare vostro figlio a fare shopping potreste portarlo a giocare all'aperto riservando la spesa ad un momento nel quale potete andare con calma e lasciarlo con un nonno o con il papà a fare attività più giuste per lui. Quando il bambino avrà superato l'età critica, in genere tra i 3 e i 4 anni allora sarà pronto ad aiutarvi a fare la spesa senza gettarsi a terra se direte no al pacco delle merendine spiegando il motivo per cui non le acquistate (amore noi non compriamo le merendine perché  cibi confezionati inquinano l'ambiente e fanno male alla salute, ma se vuoi dopo andiamo a casa e prepariamo insieme una bella torta così poi stasera la mangiamo tutti insieme a tavola). 
La stessa cosa è applicabile a tutte le altre problematiche; se vostro figlio vuole scegliere i propri abiti coinvolgetelo nell'aquisto e componete una capsule wardrobe di capi che possa scegliere tranquillamente senza il vostro intervento. Non portatelo in negozi firmati se poi non potete permettervi di acquistare nulla e non ingolfate l'armadio di abiti che poi non potrà indossare (evitate di tenere nell'armadio gonne di tulle se poi dovete obbligare la vostra bambina ad indossare la tuta!). 
Molte mamme mi scrivono che i figli detestano fare il bagnetto e si disperano ogni volta; questo mi dispiace molto perché il bagnetto è invece un momento di grande relax per i piccoli. Cercate di capire cosa non va. Mia figlia ad esempio detesta il doccino, così io le lavo i capelli sotto il getto del lavandino che lei chiama la cascata; vuole scegliere da sola il profumo del proprio sapone e ama lavarsi senza aiuto, quando finisce io le chiedo se posso controllare e insaponare meglio nei punti dove non è arrivata. Ci vuole sempre rispetto, ricordiamo che i figli non sono una nostra proprietà ma persone a tutti gli effetti con una propria personalità.
Altro argomento molto discusso e richiesto negli scorsi mesi è stato dedicato alle vacanze e ai viaggi. Come fare un viaggio con un bambino piccolo? si può? e se pianta un capriccio ogni secondo?
Anche in questo caso il mio consiglio è quello di adattare la vacanza anche al bambino, prevedendo ritmi lenti che gli consentano di vedere e riposare. Non pretendete che vostro figlio dorma nel passeggino se a casa è abituato a farlo al buoi nel suo lettino. Prevedete inoltre tappe adatte alla sua età; noi durante il nostro viaggio in Alsazia dedicavamo almeno due ore del pomeriggio a portare Stella nel parco della cittadina dove ci trovavamo a giocare con altri bambini. Abbiamo visto certamente meno, ma per lei erano ore fondamentali per poter vivere con gioia la vacanza. 
Quando poi il capriccio si innesca ricordate di non perdere la calma perché violenza chiama violenza. Invitate il bambino a sedersi in un luogo tranquillo e aspettate che si calmi, se necessario abbracciatelo e bloccate eventuali scatti d'ira fisici; poi abbassatevi sempre alla sua altezza e guardandolo negli occhi spiegategli per quale motivo non potete accontentare la sua richiesta e dove ha sbagliato. Ditegli che siete molto dispiaciuti del suo comportamento ma mantenete sempre un tono tranquillo seppur fermo e deciso e soprattutto siate sempre coerenti con le vostre decisioni. 
Se i genitori sono autorevoli ma non autoritari spesso i capricci si placano in breve tempo; è quando il bambino riscontra ambiguità o sente che un dato atteggiamento violento ottiene un risultato che il capriccio si fa strada sedimenta e diventa abitudine.
E se perdete la pazienza? Siete umani e ricordate che capita a tutti! La cosa importante è calmarsi e guardando negli occhi vostro figlio chiedergli scusa per aver alzato la voce o peggio ancora le mani. Anche i papà e le mamme sbagliano, l'importante è riconoscere l'errore e impegnarsi a fare meglio la prossima volta!
Dato che l'argomento è complesso e richiederebbe molto tempo per essere sviscerato vi invito a lasciare un commento su uno dei miei social scrivendo la problematica specifica del vostro bimbo così da istituire una sorta di rubrica che possa essere di riferimento per tutti noi genitori come aiuto e scambio reciproco!
Vi ricordo inoltre che sulla mia pagina Amazon trovate tanti libri di supporto nella sezione Libri per genitori.

lunedì 3 giugno 2019

10 Consigli per togliere il pannolino


1-      Trasmettete serenità: i bambini, si sa, non amano i cambiamenti. Ecco perché qualsiasi novità o grande cambiamento nella loro routine deve essere supportato dai genitori. Molto spesso infatti sono i familiari i primi a temere passi quali togliere il pannolino o il ciuccio. Il bambino ha bisogno di leggere negli occhi della mamma e di chi lo accudisce uno sguardo sereno e sicuro e l’entusiasmo di affrontare i cambiamenti di quando pian piano si diventa grandi!
2-      Per iniziare il percorso che porterà all’abbandono del pannolino aspettate che vostro figlio sia in grado di salire le scale autonomamente alternando entrambe le gambe; questo vi assicurerà che il suo corpo sia pronto per il controllo sfinterico.
3-      Partite con calma, in un periodo nel quale avete qualche giorno a disposizione per affrontare il cambiamento senza ansie e assolutamente lontano da altri cambiamenti quali traslochi, nascite di fratellini o altro.
4-      Iniziate togliendo il pannolino soltanto al mattino; quando il bambino avrà accettato di andare sul water o sul vasino e avrà compreso il funzionamento – dopo circa un paio di giorni – toglietelo anche nel pomeriggio. In ultimo pensate ai momenti di riposo, che possono richiedere qualche tempo in più.
5-      Invitate il bambino ad andare sul water (con relativo adattatore meglio se dotato di scaletta) o sul vasino ma non obbligatelo mai. Se rifiuta aspettate che sia pronto e rispettate i suoi tempi. Spesso hanno bisogno di comprendere prima come funziona (facendola qualche volta a terra) prima di accettare e provare il vasino o il water.
6-      Adattate l’abbigliamento eliminando body e preferendo canottiera con mutandine e pantaloni morbidi con elastico in vita per favorire l’autonomia.
7-      Non tornate indietro; una volta tolto evitate di rimetterlo per una gita o per viaggi in macchina. Abbiate fiducia e non trasmettete al bambino messaggi contrastanti.
8-      Non colpevolizzate mai il bambino quando accadono degli incidenti, ma trasmettetegli sempre serenità e fiducia in se stesso.
9-      Leggete libri che trattano l’argomento e tenetene sempre una buona selezione accanto alla postazione wc 
10-   Abbiate pazienza e create un’ambiente comodo e sereno dove il bambino possa sentirsi sicuro e tranquillo in questa nuova conquista della sua indipendenza. E ricordate che la maggior parte dei bambini inizialmente rifiutano questo cambiamento piangendo e urlando, ma poi tutti lo accettano serenamente e in un paio di settimane, se ben guidati, la maggioranza sono completamente autonomi.
   
     Qui trovi una selezione di libri e accessori che reputo utili per supportare il bambino in questa delicata fase di passaggio. 
P   Ulteriori informazioni di seguito il link al video correlato




sabato 3 novembre 2018

Un po' di bellezza fa sempre bene all'anima

Avete presente quelle notti in cui proprio non riuscite a prendere sonno?
La mente vaga tra una moltitudine incontrollata di pensieri e lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo sembra cosa impossibile. 
Stanotte continuavo a pensare a mia nonna e al profumo della lacca che si spruzzava prima di uscire, nel suo bagno tutto maiolicato di blu oltremare adornato da un grande specchio in vetro di Murano.
Pensavo alle notti trascorse a leggere fiabe sul grande letto di ottone che adesso è a casa di mia madre e che amavamo confrontare le illustrazioni di una stessa fiaba e vedere quali fossero le più belle.
Pensavo ai meravigliosi abiti che mi cuciva e che mi facevano sentire unica e speciale.
Pensavo ai momenti meravigliosi trascorsi nel verde della mia amata Umbria, quando da bambina mi piaceva raccogliere tanti fiorellini colorati e legarli tutti insieme con uno dei tanti nastri da cucito custoditi nel cassetto dei tesori dello studio di nonna.


Pensavo alle mani rugose della mia bisnonna, che avrei voluto più tempo perché forse non le ho detto abbastanza che le volevo bene, che la ammiravo per la sua tenacia e determinazione e perché in ogni occasione era sempre impeccabile e anche sul letto di morte conservava un'eleganza senza tempo impossibile da trovare ai giorni di oggi. 
Pensavo ai suoi candidi capelli bianchi e alle sue sciarpe di cachemire.
Pensavo alle rose del suo giardino, che erano sempre le più belle e in casa non mancava mai un vaso con dei fiori freschi perché un po' di bellezza fa sempre bene all'anima.
Pensavo alla sua scatola di borotalco col piumino bianco che ogni tanto aprivo di nascosto per annusare quell'odore inebriante e sentirmi una signorina.


Pensavo all'altra mia nonna, che mi ha lasciato quando aspettavo Stella; pensavo alla sua risata contagiosa e che nonostante la vita le avesse dato tante sofferenze aveva sempre la forza di vedere il lato positivo.
Pensavo alle sue collane, agli abiti floreali e alle Superga argentate che indossava con disinvoltura nonostante i suoi 80 anni.
Pensavo a tutti i pomeriggi trascorsi sul suo salotto bianco immacolato a sorseggiare tea e pasticcini serviti su uno dei suoi tanti servizi di porcellana antichi, guardando per la milionesima volta un balletto.
Pensavo a quanto fosse speciale e non gliel'ho mai detto.
Pensavo ai suoi profumi, conservati gelosamente su una mensola del bagno dei quali andava fierissima. Ogni volta che passava inondava l'aria di primavera, di sole e di allegria.
Mi manca tanto Nonna Lida.


Pensavo alla mente assorbente del bambino che Maria Montessori ha descritto così bene nei suoi libri e ritrovavo me stessa nelle sue parole.
Io ho trascorso i primi sei anni della mia vita, ovvero tutta la fase dei periodi sensitivi, in Umbria con le mie nonne e ciò che loro mi hanno trasmesso è entrato a far parte di me in modo incancellabile segnando irreversibilmente la mia personalità.
Mi manca svegliarmi e aprire una finestra sul verde.
Amo le maioliche blu e i cristalli di Murano, non mi stancherei mai di leggere fiabe e nel mio mondo i libri sarebbero fatti solo di figure; amo bere il tea servito in antiche tazze di porcellana, amo le gonne di tulle delle ballerine classiche; mi piace profumare di buono e sono convinta che un mazzo di fiori sia sempre la scelta giusta.


In qualunque posto del mondo dovessi finire sarò sempre quella ragazza di campagna che ha scoperto il mondo attraverso gli occhi di tre nonne meravigliose.


lunedì 18 giugno 2018

Il cestino dei tesori Montessori - gioco per bambini dai 6 mesi

Una delle attività fondamentali proposte dai nidi Montessori ai più piccoli è Il cesto dei Tesori.
Se avete un bambino neonato non potete assolutamente privarlo della gioia di questa scoperta!
Il libro che vi propongo è stato scritto da Elinor Goldschmied, che ideò questa attività e ne parlò approfonditamente nel testo " Persone da 0 a 3 anni, crescere e lavorare nell'ambiente nido" (Lo trovi qui  )



Sin da quando iniziano a gattonare i bambini nutrono un'intensa curiosità per tutto ciò che incontrano lungo la loro strada; ogni oggetto di uso comune è per loro fonte di grande mistero, stupore e meraviglia.
Ecco perché il cestino dei tesori Montessori è davvero il gioco più bello che possiate regalare ai vostri bimbi, perché è economico, personalizzato e potrà evolvere e crescere con loro.
Per prima cosa munitevi di una cesta in vimini abbastanza capiente da contenere diversi oggetti, io ad esempio ne ho acquistata una da Ikea per meno di 10 euro.
A questo punto raccogliete all'interno una serie di oggetti di uso comune completamente diversi tra loro; l'importante è che siano abbastanza grandi da non essere ingoiati e siano privi di bordi taglienti o pericolosi.
Vi stupirete di quanto tempo i vostri bimbi trascorreranno esplorando meravigliati il contenuto della cesta. 
La prima volta che proponete il gioco limitatevi a tirare fuori qualche oggetto insieme al vostro bambino, senza parlare, esaminarlo e rimetterlo all'interno. Può darsi che voglia immediatamente riprenderlo per osservarlo meglio oppure che preferisca farlo in un secondo momento; consentitegli di prendere ciò che vuole e aiutatelo a riporlo all'interno una volta terminato l'utilizzo. 
Limitatevi ad osservare senza interferire e lasciategli sempre il suo tempo per assaporare ogni singolo oggetto scelto.
Ricordatevi di pulire bene tutte le cose che inserirete perché certamente il bambino le porterà alla bocca; lasciateglielo fare tranquillamente perché l'esplorazione attraverso la suzione è fonte di grande piacere per i piccoli. 
Scegliete oggetti belli da toccare come dei ciottoli levigati, una pigna, un piumino. Le differenti consistenze sono molto interessanti per i bambini e provocano sensazioni tattili incredibili.
Provate ad inserire anche qualcosa di profumato per stimolare l'olfatto, come un sacchetto di lavanda oppure un limone così come qualche oggetto che produca un rumore particolare come una campanella d'argento.
Man mano che il bambino cresce continuate ad inserire nuovi oggetti e nascondetene alcuni all'interno di scatoline per stimolare la curiosità.

Di seguito vi lascio il link al video nel quale mostro il cestino dei tesori che ho realizzato per Stella.




Qualche idea per il Cestino dei tesori:
campanella
misurino
frusta da cucina
paletta di legno
pigna
spugna
grosso ciottolo
conchiglia
piumino
pennello per dolci
molletta da bucato
filo di perle
portamonete
nastri di raso
gomitoli di lana
pon pon
pallina da tennis
spazzolino
bracciale


martedì 5 giugno 2018

Montessori: il metodo che ha cambiato la mia vita

Non è trascorso poi così tanto tempo dal fatidico giorno in cui, dopo l'ennesimo digiuno di Stella, dopo urla, pianti e singhiozzi, mi sono chiusa in camera e ho lasciato lei fuori a piangere mentre io a mia volta singhiozzavo cercando di non farmi vedere.
Fortunatamente non è accaduto altre volte nella mia vita di mamma, ma ogni giorno ricevo messaggi di molte di voi che non sanno più come gestire i propri figli o che, per un motivo o per l'altro, finiscono come me a singhiozzare dietro una porta.
Sentirsi una mamma incapace e fallita è un sentimento comune in questi casi, specie quando passiamo la giornata ad occuparci dei nostri piccoli e le cose iniziano ad andare storte.
Io quel fatidico giorno, dopo qualche minuto di sfogo mi sono fatta coraggio, ho aperto la porta, preso in braccio Stella che mi aspettava con gli occhioni lucidi dall'altro lato della porta, le ho chiesto scusa e ho promesso a me stessa e a lei che non sarebbe capitato di nuovo.
Quel pomeriggio, quando è andata a dormire, ho ripreso in mano i miei vecchi libri di pedagogia e ho deciso che basta chiedere consigli di dubbia provenienza, basta piangersi addosso, basta sensi di colpa; avrei trovato una linea guida da seguire, un percorso studiato da professionisti che mi potesse indicare come comportarmi in caso di guai e che mi aiutasse a diventare la mamma che desideravo essere per Stella.
La risposta che ho trovato dopo ore e ore di ricerche di quello e di tanti pomeriggi successivi è stata l'opera di una donna straordinaria: Maria Montessori.




Da quel giorno ho ripreso in mano tutti i libri che avevo sul metodo che porta il suo nome e ne ho comprati molti altri cercando di applicare al meglio delle mie possibilità i suoi suggerimenti.
(Trovi qui la lista dei miei preferiti nella sezione Libri per genitori: www.amazon.it/shop/eleonorasantini )
A distanza di qualche tempo posso dire di aver intrapreso la strada giusta.
Non posso dire che il Metodo Montessori sia la risposta ai problemi di tutte le mamme e di tutti i bambini ma certamente posso dire che è stata la scelta giusta per me e per Stella.
Sono così felice di questa strada che tutta la mia vita è stata invasa da una vera e propria rivoluzione perché Montessori non è soltanto un metodo ma uno stile di vita.
Qui sotto troverete il primo di tanti video che verranno nel quale racconto più nel dettaglio la scelta che ho fatto e che mi rende ogni giorno una mamma felice.
E ancora una volta devo dire grazie ai libri.